Quando arriva la primavera?
Penso che l’inverno sia, al tempo stesso, la stagione peggiore e migliore per fare il mestiere dell’allenatore.
La migliore perché è il momento della progettazione e della costruzione, la migliore perché, finalmente, si ha il tempo per fare tutto quello che, durante la stagione agonistica, ci siamo “appuntati” dicendo “…su questo devo lavorarci quest’inverno….”.
La peggiore perché non si gioca, almeno non sul serio e, diciamocelo, il softball è soprattutto giocare, giocare, giocare.
Ma l’inverno è lungo e faticoso anche perché, per quanto si possa pianificare e costruire, manca la verifica immediata del lavoro svolto, manca il conforto di scoprire quanto è stato fatto può essere usato con profitto in gara, che i miglioramenti ci sono e le correzioni funzionano.
Però, anche d’inverno, ci sono giornate che rendono il clima meno freddo e che ricaricano le batterie, sono quelle giornate in cui, magari dopo settimane in cui nulla sembra andare nella direzione voluta, improvvisamente, tutta insieme, la squadra, la classe, il gruppo, accendono la luce e ti fanno capire che hanno capito!
Mi è successo in palestra, l’altro giorno, in una scuola elementare: la classe, una quinta, molto numerosa e molto vivace, ha improvvisamente cominciato a giocare a baseball!
Quello che prima era un gioco “imposto” dall’istruttore, non ben compreso e, francamente, molto brutto da vedere e noioso da giocare, è diventato, nello spazio di un attimo una VERA partita di baseball!
Tutti i ragazzi hanno cominciato a ricordarsi il punteggio, il numero degli eliminati e, addirittura, la zona dove gli avversari avevano battuto il turno prima .Non basta: i ricevitori chiamavano il gioco, la difesa provava soluzioni più complesse che il semplice out in prima base e il gruppo cooperava per fare l’eliminazione. Non basta ancora, i corridori non si sono più fatti cogliere fuori base e non c’è stato nemmeno un out per aver corso prima di una eliminazione al volo.
Davvero un grazie di cuore alla 5ᵃ A!
Grazie per aver portato una giornata d’estate in questo lungo inverno senza softball.
