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A me gli occhi!

Gio, 21/02/2013 - 14:30 -- Fabio Borselli

Guarda la palla, colpisci la palla…

È forse una delle frasi più ripetute del baseball e del softball, specialmente dagli allenatori.
Mi sembra una buona indicazione.

Ma siamo davvero sicuri che si insegni, davvero, a guardare la palla?

Prima di tutto, si comincia, realmente, a guardare la palla impostando una corretta meccanica di battuta:

  • nella posizione di attesa (stance) la testa deve essere rivolta verso il lanciatore per permettere ad entrambi gli occhi di mettere a fuoco, appunto, la palla.
  • Durante la fase di preparazione allo swing, quando si effettua il contro-movimento (negative move) spostando le mani indietro e verso l’alto, si deve mantenere la stessa posizione della testa, evitando torsioni del busto e delle spalle che possano spostare la visuale e portare, in qualche caso, a seguire la palla con un occhio solo.
  • Occorre prestare attenzione anche all’effettuazione del passo (toe touch), che non deve causare una variazione del livello a cui si trovano gli occhi.
  • Nell’esecuzione di tutto lo swing la testa deve rimanere il più possibile nella stessa posizione senza movimenti verticali o spostamenti orizzontali che possano confondere la visione o causare ”saltellamenti” della stessa.

C’è, però, anche un altro punto cruciale che, se trascurato, può mettere in difficoltà il battitore rendendo difficile proprio il ”vedere la palla”:
L’occhio umano, in assenza di un punto focale preciso e definito, si concentra sull’oggetto più prossimo all’occhio stesso.

Insegnare a concentrarsi sulla ”finestra di rilascio”, cioè sulla zona dalla quale è possibile che la lanciatrice lasci andare la palla, non è perciò, secondo me, una buona idea.

Se un battitore, infatti, sta cercando di focalizzare quella finestra, in assenza della palla, non potendo concentrarsi su di uno spazio vuoto, gli occhi metteranno, automaticamente, a fuoco l’oggetto più vicino.
Questo oggetto potrebbe essere il terreno dietro la lanciatrice, la seconda base, l’esterno, un albero al di là del recinto, una casa, o peggio, una montagna molto lontana.

Quando la mano del lanciatore arriva alla finestra e rilascia la palla l’occhio dovrà, quindi, per prima cosa, tornare alla finestra di rilascio e poi trovare ed infine mettere a fuoco la palla che sta viaggiando verso casa base.
Il risultato di questo ”rifocalizzare” sarà un ritardo temporale ed una incoerenza nella lettura della velocità del lancio. Gli occhi saranno costretti a ”rincorrere” l’oggetto del quale stanno cercando di “tenere traccia”.

L’istruzione corretta da dare al battitore è di concentrarsi su qualche parte del corpo della lanciatrice, che naturalmente si trovi vicino al punto di rilascio, come la cintura, il fianco o il bacino.
In questo modo la giocatrice ha stabilito il corretto punto di riferimento per i suoi occhi, infatti la distanza del suo focus è la stessa che dovrà avere, poi, durante le fasi iniziali del processo di monitoraggio della palla.

Quando la mano della lanciatrice entra nella finestra di rilascio gli occhi si possono, immediatamente e senza alcun ritardo di focalizzazione, spostare e concentrare sulla palla.
Questa frazione di tempo, molto piccola, fa la differenza nel “tracking” della palla stessa e consente un significativo miglioramento nel riconoscimento del lancio, che, in ultima analisi, si traduce in una maggiore consistenza della battuta.

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Fate battere le vostre lanciatrici?

Mar, 28/04/2009 - 13:28 -- Fabio Borselli

Francamente non mi sono mai posto il problema più di tanto, ma ho visto che in giro, anche con squadre molto giovani, alcuni allenatori tendono a specializzare chi lancia non schierandola nel line-up.

Naturalmente rispetto le scelte di tutti, ma io, quando è possibile (se la giocatrice se la sente, se non la impaccia o le mette ansia…), faccio sempre battere le mie lanciatrici, spesso perchè sono le migliori nel box di battuta, ma anche perchè così si possono sentire più dentro alla partita, essere partecipi della vittoria (o sconfitta) e contribuire alla realizzazione dei punti.

Voi che ne pensate?

Sviluppo Tecnica di Gioco del Softball

Mer, 18/02/2009 - 23:18 -- Fabio Borselli

Il servizio individuale o per gruppi si sviluppa sui fondamentali di gioco:

  • ATTACCO (battuta, bunt, corsa sulle basi)
  • DIFESA (presa, tiro)
  • LANCIO (addestramento e perfezionamento)
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Il servizio dedicato alle squadre verte sui seguenti argomenti:

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