batting practice

Attrezzi per giocare

Ven, 29/06/2012 - 12:54 -- Fabio Borselli

Il baseball ed il softball sono sport in cui il rapporto tra atleta, avversari e strumento di gioco (la palla) è mediato dall’attrezzatura: il guantone, la mazza, le protezioni del ricevitore, il caschetto.

Durante le partite tutti i giocatori indossano la propria attrezzatura e nessuno si sognerebbe di presentarsi nel box di battuta senza il caschetto in testa! Allora, mi chiedo, perché negli allenamenti si vedono giocatori che non hanno il caschetto quando battono? Perché ci sono catcher che non indossano schinieri e pettorina (qualche volta nemmeno la maschera) nel bullpen, quando si allenano in difesa o quando fanno il riscaldamento pre-game con la lanciatrice?

Penso che molta colpa di questo approccio ce l’abbiano gli allenatori e io, personalmente, ne faccio una questione di principio: non capisco in nome di quale presunta comodità si debba sacrificare l’utilizzo di attrezzi propri del gioco e dei quali non sarà possibile fare a meno in partita. Nelle mie squadre, con le mie giocatrici, su questi argomenti sono intransigente.

Portare il caschetto durante l’allenamento di battuta, oltre ad essere una buona norma di sicurezza, abitua il giocatore a non essere infastidito dall’indossarlo, lo aiuta a comprendere che le sue percezioni uditive e visive saranno diverse, lo porta ad allenarsi in una situazione il più possibile vicina a quella di gara.

Il catcher, quando si allena a fare il catcher, deve essere vestito da catcher: prima di tutto per la sua sicurezza, poi per abituarsi ad avere addosso l’ingombro dell’attrezzatura ed imparare a fidarsi della stessa. Se avrà fiducia nella protezione che gli danno la maschera ed il resto avrà meno paura di farsi male quando deve bloccare la palla a terra o andare a toccare il corridore e, in definitiva, sarà un giocatore più deciso e sicuro.

Ho provato a cambiare il Batting Practice prima della partita...

Lun, 27/04/2009 - 00:58 -- Fabio Borselli

Sono sempre stato convinto che il classico “riscaldamento” che tutte le squadre di baseball e softball, compresa la mia, fanno prima delle partite avesse qualche cosa che non fosse del tutto funzionale.

Fermo restando che sono un convinto sostenitore del riscaldamento ho cercato delle strade diverse.

Per prima cosa ho provato a cambiare il modo in cui la mia squadra fa batting practice: ho cambiato le palline, adesso uso le whiffle (palline forate leggere) da 9 pollici (quelle da baseball).
Poi ho provato a modificare il “turno” che ogni giocatrice fa nel box: tutte loro fanno serie da 4 a 6 swings, ripetendole per 2 o 3 volte, alternandosi con le compagne.

Mi sembra che la palla piccola focalizzi di più l’attenzione e che le serie con poche ripetizioni si avvicinino di più alla partita, sia come sensazione, che come approccio.
Riesco a far battere tutte le giocatrici in circa 10 o 12 minuti e posso così aumentare il tempo dedicato alla preparazione mentale alla gara.
Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di battere in poco spazio e senza bisogno di tutti i giocatori per recuperare le palline.

Infine, cosa non da poco, nessuno rischia di farsi male prima dell’inizio della partita…

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