baseball

Dove metto i piedi?

Lun, 29/06/2015 - 08:51 -- Fabio Borselli

 

Qualche giorno fa, in un articolo a commento delle numerose iniziative scolastiche che hanno come oggetto il baseball, ho visto la foto sopra:

la cosa che salta agli occhi immediatamente è che il battitore ha i piedi sopra casa base.

Chi si è posto il problema di spiegare il gioco ai bambini (ma gli adulti non sono poi così diversi) sa che è una cosa molto complicata far capire che quella base “diversa”, dove inizia e finisce il gioco, ha “regole e comportamenti” diversi, rispetto alle altre basi “normali”.

Ho visto e sentito tentativi di spiegare la posizione di battuta fatti di indicazioni del tipo:

“mettiti più indietro (o più avanti) rispetto a casa base”.

dimenticando che dietro e avanti sono concetti relativi e quello che per un adulto, conoscitore del gioco, esperto appare chiaro è un campo completamente inesplorato per un bambino che del baseball vede solo la dirompenza della battuta, la gioia della corsa e l’emozione del tentare di eliminare l’avversario.

Ho anche sentito dire:

“mettiti più laterale”, “metti i piedi paralleli al lato corto”, “rivolgi la spalla al lanciatore”

Tutti consigli giusti, per carità, ma quanto utili, efficaci e immediati?

Basta guardare, di nuovo, la foto iniziale per capire che servono a poco.

Nelle mie incursioni scolastiche, dove il colpo di fulmine tra bambini e gioco deve scattare immediatamente e dove non è possibile perdere tempo in lunghe, noiose spiegazioni, pena la perdita di attenzione, ho dovuto inventarmi una soluzione al problema che fosse rapida, semplice. Efficace ma, soprattutto, chiara.

Ecco perché ho realizzato questo semplice accessorio che mi porto sempre dietro:

 

è un tappetino, di quelli con il fondo antiscivolo, preso direttamente da un set di articoli per la casa (costo circa 8 euro), con riportate sopra (vernice spray) le impronte di due piedi. A dire proprio tutta la verità i tappetini che uso sono, in realtà, due, uno per il box destro e uno per il box sinistro, e li “metto giù”, insieme alle basi, all’inizio di ogni lezione.

Non ho nemmeno bisogno di spiegare come usarli:

i bambini capiscono immediatamente come devono posizionarsi e, specialmente con i più piccolini, la loro ricerca della “esattissima” posizione dei piedi è, quasi, maniacale.

Non è certo l’invenzione del secolo, ma a me è servita per “incominciare a giocare” il prima possibile, aiutando, con un piccolo espediente, ad apprezzare l’intuibilità e la semplicità, che sono la vera essenza del gioco del baseball.

 

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SOSTIENI CASA BASE!

Sab, 13/06/2015 - 01:24 -- Fabio Borselli

 

Siamo vicini alla fine del primo mese (di tre complessivi) del progetto di raccolta fondi  SOSTIENI CASA BASE!

Quando abbiamo iniziato la campagna di CROWDFOUNDING non avevamo grandi aspettative, ma in questo primo, breve, periodo alcuni fans del nostro fumetto hanno davvero creduto in CASA BASE e ci hanno fatto una piccola donazione.

Questo ci onora e contribuisce a mantenerci determinati nel voler aprire un sito web dedicato esclusivamente a CASA BASE, agli ATOMICS ed alle loro avventure.

Purtroppo, il sito, che sta crescendo poco a poco, è ancora ben lontano dal poter andare on-line, perché le donazioni non arrivano a coprire i costi da sostenere, ma abbiamo veramente moltissima fiducia nel sostegno di tutti i fans di CASA BASE e siamo sicuri che grazie a loro il progetto andrà a buon fine.

Ecco perché torniamo a rinnovare la nostra richiesta di aiuto:

ci vuole pochissimo tempo e, al costo di un caffè, è possibile sostenere CASA BASE, il fumetto italiano dedicato ESCLUSIVAMENTE al baseball.

La formula per contribuire è quella del classico CROWDFOUNDING:

Facendo click sul riquadro SOSTIENI CASA BASE! Si apre la pagina della “raccolta fondi” (questo il link diretto) e sarà possibile “donare” direttamente, utilizzando PayPal, con pochi semplici passaggi.

Nella speranza di vedere, alla fine, realizzato questo sogno, possiamo solo dire che contiamo sul vostro aiuto.

Come già detto altre volte, a chiunque ci è stato a sentire e apprezza le nostre storie va un grande ringraziamento, comunque, anche se deciderà di non sostenerci.

 

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