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Remember the Titans

Lun, 20/07/2015 - 07:13 -- Fabio Borselli

 

Adoro il cinema, in ogni sua forma. Adoro le belle storie, quelle ben raccontate, quelle raccontate con gusto.

Adoro i film che parlano di sport.

Mi commuovono, specie quelli che raccontano, davvero, senza retorica, di sport e di vita.

Tutte le volte, e dico proprio tutte le volte, quando passano in tv in qualche oscuro canale, non riesco a smettere di guardarli e riguardarli che si tratti del vetusto l'idolo delle folle o del recente MoneyBall.

Ho finito da poco di rivedere, per l’ennesima volta, la versione italiana del film Remember the Titans (tradotto orribilmente in “Il sapore della vittoria – Uniti si vince”), che racconta la vera storia, della squadra di football americano del liceo T.C. Williams High School di Alexandria (Virginia) durante la drammatica stagione 1971.

Il film, come è ovvio, si prende alcune “licenze” rispetto alla storia vera ma resta molto fedele nel raccontare il clima che, proprio nel 1971, si respirava in Virginia mentre, a colpi di decreti legge, si tentava di integrare in un’unica comunità la variegata popolazione dello stato.

Era il 1971… non la fine dell’800… Il problema razziale era vivo e vegeto appena l’altro ieri e forse resta comunque aperto anche oggi…

I Titans, squadra di High Schoool, allenata da un coach nero, composta da giocatori bianche e neri, vincerà il campionato statale contro squadre composte da giocatori bianchi e guidate da coach bianchi.

Raccontato così il film sembra, solo ed esclusivamente, una storia di integrazione e di riscatto, ma Remember the Titans è soprattutto una storia di sport, una storia di vittorie e di sconfitte, una storia di ragazzi che provano, in campo, a diventare uomini.

Come se questo non bastasse, in quella stagione, magica e drammatica, i Titans, oltre a scrivere un pezzo di storia (e di epica…) dello sport, hanno dovuto superare la perdita a metà stagione, del loro campione più rappresentativo, Gerry  Bertier, che, come raccontato nel film, perderà l’uso delle gambe a seguito di un incidente stradale, ma sarà così forte e determinato da superare quell’handicap e diventare un atleta paraolimpico vincitore di due medaglie d’oro… Una storia nella storia.

Brad Pitt, nel film (ebbene si, un altro film…) MoneyBall, parlando con la voce di Billy Beane dice:

“come si fa a non essere romantici con il baseball?”.

Vorrei parafrasarlo e dire che:

“è impossibile rimanere insensibili alle vicende dello sport, di qualsiasi sport, quando sono vere e parlano al cuore”.

Un amico, qualche tempo fa, ha scritto sullo SPEAKER’S CORNER che “lo sport prepara alla vita”, io preferisco pensare che lo sport faccia parte, realmente, della vita, con significati diversi a seconda delle stagioni, ma che sia un caldo e avvolgente “rumore di fondo” che è impossibile ignorare.

 

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CASA BASE e BOARD OF DREAM

Lun, 13/07/2015 - 09:01 -- Fabio Borselli

 

Che a noi di CASA BASE piaccia molto, anzi moltissimo, BOARD OF DREAM, il gioco ideato da Marco Pieri che rende possibile riprodurre, molto fedelmente, sul tavolo da gioco, una partita di baseball, è cosa risaputa.

Ed è cosa risaputa che Marco Pieri sia un fan di CASA BASE.

Con queste premesse non era difficile immaginare che, prima o poi, una qualche collaborazione sarebbe saltata fuori…

L’occasione è venuta con il varo del secondo campionato italiano di Board of Dreams, che ha già toccato, o toccherà, 10 città prima di giungere alla finalissima in programma a Lucca Comics & Games 2015.

In questa edizione il campionato di “baseball da tavolo” mette in palio, grazie al supporto della Federazione Italiana Baseball e Softball,  un viaggio a Tokyo per assistere alla finale del Premier 12, il campionato internazionale di baseball al quale partecipano le 12 squadre più forti del mondo, organizzato dalla World Baseball Softball Confederation.

Detto fatto!

Dopo qualche chiacchiera di approccio e qualche bozzetto preliminare, gli ATOMICS di CASA BASE campeggiano, in bella vista, sulla locandina ufficiale delle “Board Of Dream Baseball Series 2015”.

La locandina, che presentiamo oggi su SOFTBALL INSIDE  in anteprima mondiale, accompagnerà i giocatori fino alla finalissima di Lucca.

Inutile dire che noi di CASA BASE siamo molto orgogliosi di apparire in un evento così importante (anche se atipico nel panorama sportivo italiano) che può aiutare, ne siamo convinti da sempre, la diffusione del gioco più bello del mondo.

A questo punto, da tutto il “team Atomics”, possiamo solo augurare un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti e, parafrasando il nostro BOB, raccomandargli di giocare “come se fossero partite vere” perché il premio finale è, davvero, proprio un bel premio.

 

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