Il Blog di Softball Inside
DP e FLEX, qualche istruzione per l'uso
Argomenti: battuta, dp, flex, line-up, strategia
Torno sull’argomento perche ritengo che, oltre la regola, ci sia il reale uso che si può fare del DP/FLEX, in altre parole, il regolamento ci descrive il MODO, ma non ci dice il COME utilizzare DP e FLEX all’atto pratico.
Credo che ci sia, prima di tutto, una domanda da porsi : c’è un motivo per cui le regole del softball vanno oltre il semplice sostituto in battuta del lanciatore (DH) previsto nel baseball ? Se ci si riflette, si capisce che, semplificando, il DH del baseball altro non è che l’alter ego del pitcher, che sopperisce al suo scarso peso offensivo e lo tutela da fatica ed infortuni durante la fase di attacco.
Il DP del softball è molto di più!
Provo a fare un paio di esempi.
Schierare come FLEX un giocatore molto veloce, buon difensore, ma non così forte come battitore, in abbinamento ad un DP potente ed efficace nel box, ma lento.
Questo tipo di line-up si può organizzare quando si hanno 2 o 3 buoni battitori, che però non sono altrettanto utili come difensori ed un buon difensore, veloce ed aggressivo sulle basi, ma scarso battitore:
se il DP arriva in base si sostituisce con il FLEX che correrà al suo posto, questa è una sostituzione per il DP, che potrà rientrare per il turno di battuta successivo, mentre per il FLEX non si tratta di una sostituzione e quindi, una volta che il DP giunga di nuovo in base potrà ancora correre al suo posto. Al momento che decideremo di non mandare il FLEX nel box di battuta dovremo, a questo punto, utilizzare un nuovo DP (essendo il partente uscito e già rientrato) ma il FLEX potrà di nuovo correre al posto di quest’ultimo, non essendo, da regolamento, mai stato sostituito.
Schierare come FLEX un buon battitore e difensore, ma lento nella corsa e schierare come DP un giocatore veloce sulle basi.
Questa strategia si può usare quando si hanno nel proprio roster un battitore lento, che sia anche un buon guanto e 2 o 3 corridori veloci che possano sostituirlo una volta sulle basi, ricordando però che, ad eccezione del DP partente, potranno entrare in gioco una sola volta:
al momento del suo turno di battuta si manda nel box il FLEX al posto del DP, che quindi risulta essere sostituito, se il FLEX arriva in base si effettua di nuovo lo scambio e si fa correre il DP. Al turno di battuta successivo si manda di nuovo il FLEX a battere, se raggiunge le basi non sarà possibile far rientrare il DP partente, ma questi dovrà essere sostituito da un nuovo DP, mentre il FLEX, che non è caricato di nessuna sostituzione, potrà di nuovo essere schierato in difesa ed andare a battere, un’altra volta, al posto del sostituto DP.
» Cos'è?
DP, FLEX ed OPO
Il regolamento del softball, tramite l’utilizzo del DP e del FLEX e della loro forma degenere, l’ OPO, ci regala la grandissima opportunità di disporre di uno slot nell’ordine di battuta utilizzabile, virtualmente, come un portale, attraverso il quale far passare, in base alle necessità, alcuni giocatori senza rompere l’equilibrio del line-up.
Una ripassata al regolamento
Innanzitutto bisogna ricordarsi che, nel softball, tutti i partenti, indicati nel line-up iniziale, possono essere sostituiti e rientrare, compresi DP e FLEX, se utilizzati. Se questi ultimi non sono inclusi nell’ordine di battuta iniziale la squadra perde la possibilità di utilizzarli, in pratica non potrà, in seguito, avere né DP né FLEX. Se sono inseriti nell’ordine di battuta, si dice comunemente che “si gioca in 10”.
Durante la partita se il FLEX va in attacco al posto del DP, sostituendolo in battuta o sulle basi, momentaneamente, si torna a “giocare in 9”, questo scambio di posto risulta essere un a sostituzione solo per il DP partente, che può quindi rientrare, mentre NON è una sostituzione per il FLEX.
Un po’ più complicato, ma non troppo, il caso in cui il DP, rimanendo al suo posto del line-up, vada anche in difesa:
- se viene schierato al posto del FLEX prima di tutto si “gioca in 9” e questa è una sostituzione per il FLEX, ma, chiaramente, NON risulta una sostituzione per il DP.
- Se viene schierato al posto di un altro difensore, quest’ ultimo rimane al suo posto nell’ordine di battuta e continua a presentarsi nel box, divenendo di fatto un OPO (Offensive Player Only), il DP non cambia il suo posto nell’ordine di battuta ed il FLEX si schiera in difesa, come al solito. In questo caso si continua a “giocare in 10” e cosa più importante, NON c’è stata nessuna sostituzione.
» Cos'è?
Quando arriva la primavera?
Argomenti: baseball, dinamiche gruppo, reclutamento, scuola, squadra
Penso che l’inverno sia, al tempo stesso, la stagione peggiore e migliore per fare il mestiere dell’allenatore.
La migliore perché è il momento della progettazione e della costruzione, la migliore perché, finalmente, si ha il tempo per fare tutto quello che, durante la stagione agonistica, ci siamo “appuntati” dicendo “…su questo devo lavorarci quest’inverno….”.
La peggiore perché non si gioca, almeno non sul serio e, diciamocelo, il softball è soprattutto giocare, giocare, giocare.
Ma l’inverno è lungo e faticoso anche perché, per quanto si possa pianificare e costruire, manca la verifica immediata del lavoro svolto, manca il conforto di scoprire quanto è stato fatto può essere usato con profitto in gara, che i miglioramenti ci sono e le correzioni funzionano.
Però, anche d’inverno, ci sono giornate che rendono il clima meno freddo e che ricaricano le batterie, sono quelle giornate in cui, magari dopo settimane in cui nulla sembra andare nella direzione voluta, improvvisamente, tutta insieme, la squadra, la classe, il gruppo, accendono la luce e ti fanno capire che hanno capito!
Mi è successo in palestra, l’altro giorno, in una scuola elementare: la classe, una quinta, molto numerosa e molto vivace, ha improvvisamente cominciato a giocare a baseball!
Quello che prima era un gioco “imposto” dall’istruttore, non ben compreso e, francamente, molto brutto da vedere e noioso da giocare, è diventato, nello spazio di un attimo una VERA partita di baseball!
Tutti i ragazzi hanno cominciato a ricordarsi il punteggio, il numero degli eliminati e, addirittura, la zona dove gli avversari avevano battuto il turno prima .Non basta: i ricevitori chiamavano il gioco, la difesa provava soluzioni più complesse che il semplice out in prima base e il gruppo cooperava per fare l’eliminazione. Non basta ancora, i corridori non si sono più fatti cogliere fuori base e non c’è stato nemmeno un out per aver corso prima di una eliminazione al volo.
Davvero un grazie di cuore alla 5ᵃ A!
Grazie per aver portato una giornata d’estate in questo lungo inverno senza softball.
» Cos'è?
Dove va la scuola?
Ieri pomeriggio, in palestra, una classe quarta della primaria………….
27 bambini 27!
Confusione? Molta!
Divertimento? anche quello molto, anzi, moltissimo!
Alla fine tutti i bambini hanno giocato a baseball/softball, naturalmente la versione scolastica, la maestra è andata via molto contenta, i bambini anche, io sono molto soddisfatto ed è stato fatto un buon lavoro di propaganda/diffusione del nostro sport.
Tornando a casa, però, una serie di pensieri hanno cominciato a girarmi per la testa:
tanti bambini per classe, mediamente, nelle scuole dove faccio gli interventi per i progetti relativi al baseball/softball, ci sono 23 bimbi, una sola maestra, per ogni torma di piccoli studenti, aggiungiamoci aule non proprio accoglienti, attività non sempre accattivanti e le palestre che sono, quando va bene, stanzoni malamente attrezzati, spesso utilizzabili con molti rischi e poco rispetto per le norme di sicurezza………
Naturalmente queste cose le vivo direttamente anche come genitore: mio figlio frequenta l’ultimo anno della primaria e quella che ho descritto è, purtroppo, la situazione della sua scuola.
Mi chiedo, quando qualcuno si accorgerà che non è questo il modo di fare educazione?
» Cos'è?
Alla ricerca della Perfezione
Argomenti: allenamento, dinamiche gruppo, lezioni, softball, squadra, strategia, tecnica
Spesso ho sentito portare avanti il concetto della “ricerca della perfezione”: la battuta perfetta, il lancio perfetto, la giocata perfetta… Credo, però, che ricercare la qualità: nelle giocatrici, nei fondamentali, nel gioco non significhi necessariamente ricercare la perfezione.
Credo che quella della perfezione sia un’idea perdente, destinata al fallimento, per il semplice motivo che non è possibile raggiungerla. Il motivo, semplicissimo, secondo me, è che la perfezione non esiste, nessuno, in nessun campo delle umane attività la ha mai raggiunta: c’è sempre qualcosa in più da fare, da scoprire, da costruire.
Nello sport, se si pretende la perfezione, si ottiene il risultato che l’atleta, vedendo che non riesce a raggiungerla, comincia a considerarsi in modo negativo, comincia a ragionare in termini di fallimento o mancanza, questo perché non riesce ad arrivare all’obiettivo che gli abbiamo dato.
Tra i compiti di un allenatore, quello più importante è, sempre secondo me, saper individuare, fra tutti gli elementi da migliorare (in una atleta, in un fondamentale, in partita) quelli che sono decisivi per la vittoria. Questo significa stabilire delle priorità: creare una progressione del lavoro da fare, dare un preciso indirizzo alle attività tecniche, scegliere cosa fare o non fare subito.
Se abbiamo, ad esempio, 10 abilità da migliorare, è impensabile poter lavorare a fondo su tutte e 10, occorre scegliere: spingere sua alcune di esse fino a che non si ottiene il salto di qualità che ci siamo prefissi, mentre le rimanenti verranno affrontate in misura più marginale: non possiamo pretendere per tutte e 10 lo stesso livello di applicazione e soprattutto di miglioramento.
Ritengo che sia una delle cose più difficili da fare, ma stabilire delle priorità è l’unico modo per guidare il processo che porta alla vittoria, prima di tutto dell’atleta, poi della squadra ed, in ultima analisi, la chiave del successo nelle partite.
» Cos'è?
Live from Parma.......
Argomenti: allenamento, didattica microteaching, softball, tecnica
Sono a Parma per il corso istruttori softball; ottima sessione, bella gente, uditorio attento e competente, buone vibrazioni, insomma, un bel week end di softball “parlato”.
Oggi esercitazione di “microteaching”, role play game in cui la sfida è coinvolgere la classe in una replica in piccolo del processo di allenamento, utilizzando i partecipanti al clinic nei ruoli di allenatori, atleti ed osservatori.
Due esercizi, durata 20 minuti ciascuno, quindi discussione su quanto fatto: in primis ascoltando le relazioni degli osservatori, poi commentando queste ultime con le impressioni dei parteciapanti (più) attivi.
Ne è venuta fuori un ora, forse anche qualche minuto in più, estremamente interessante, con scambi di idee e spunti di discussione ben oltre le aspettative.
Un’esperienza sicuramente da replicare ed una tecnica di insegnamento da inserire, a mio parere, nei programmi dei corsi destinati agli allenatori.
» Cos'è?
Qualcosa si muove
Torno, stanco, ma molto soddisfatto, dal corso per operatori sportivi tenutosi a Tirrenia nel week-end.
Per me è stata la prima volta “dall’altra parte”, dietro il tavolo dei docenti ed ero molto emozionato.
Prima di tutto: c’era tanta gente!
Tanti tecnici, tanti amici e tanti appassionati, magari non tutti lì per proprio volere, qualcuno mandato, per forza, dalla propria società, ma quello che conta è che, comunque, ci fossero.
Ho visto facce perplesse. di quelli che pensavano di sapere già tutto e che si sono dovuti (ri)mettere in discussione; facce soddisfatte, di quelli che hanno avuto la conferma di essere sulla strada condivisa da altri; facce preoccupate, di quelli consapevoli di aver fatto molto, ma che hanno scoperto che c‘è ancora da fare almeno altrettanto; facce sornione, di quelli che hanno provato per primi a cambiare approccio ed ora, gongolano.
Ho visto, in ogni caso, tante facce e credo che, alla fine, per il nostro movimento, sia quello che più conta.
» Cos'è?
Orario od Antiorario?
Ultimamente, girando per il web, mi sono spesso imbattuto in questo disegnino della ballerina che gira.
Mi sono chiesto a cosa servisse, oltre a, ovviamente, costituire un’esca per facili links a servizi vari.
La domanda che accompagna il disegno è: la ballerina gira in senso orario od antiorario?
Dopo avergli dato poco più che una semplice occhiata rispondendo che, OVVIAMENTE, la direzione della rotazione era e poteva essere una sola, ho cominciato a cercare di capire il vero senso della faccenda ed ho scoperto che la risposta giusta, in questo caso, non c‘è.
Dipende tutto da come si usa la testa!
La soluzione al quesito è infatti legata a quale dei due emisferi del cervello, destro o sinistro, in senso percettivo, domina sull’altro.
Quindi, se vedo la ballerina ruotare in senso orario, prevale la parte sinistra del cervello, la parte dedicata alla logica, all’attenzione per i dettagli, al linguaggio, alle scienze che si basano su studi pratici, di comprensione, conoscenza e apprendimento.
In pratica la parte razionale del cervello.
Se, invece, la vedo ruotare in senso antiorario, prevale l’emisfero destro, la parte che generalmente sovrintende alla percezione delle sensazioni, alla visione di insieme, all’immaginazione.
Di fatto la sezione dedicata all’irrazionalità.
Io l’ho vista sempre girare in senso orario, ma, guardando con un po’ più di attenzione, ho scoperto, con grande sorpresa e, devo dire, soddisfazione, che si può INVERTIRE la rotazione.
Ora, in conclusione, questo è solo un giochetto, reso possibile dal computer e lascia un po’ il tempo che trova, ma, riflettendoci, mi fa pensare che anche nel softball (come del resto nella vita) ci sono cose che crediamo di sapere o conoscere o definire esattamente, ma ………….
» Cos'è?
Ci sono mazze e ci sono mazze.......
Argomenti: battuta, mazza. composito, softball
Mi sono chiesto spesso se, effettivamnte, ci siano diffrenze significative tra le mazze in composito e quelle in alluminio “normale”, a parte il prezzo, ovviamente.
Sapere se, per esempio, una mazza da 90/100 euro “funziona” (più o meno) come una da oltre 400 euro potrebbe aiutare nella scelta.
Naturalmente ho provato a scaricare dal web le specifiche delle varie mazze e …….. mi sono perso tra “fattori di vibrazione”, “coefficenti di assorbimento” ed altri indici che, francamente, ad un NON INGEGNERE, quale sono io, dicono poco o nulla.
Mi sono imbattuto in questo articolo relativo ad una ricerca svolta per calcolare il tempo di reazione, cioè quello a disposizione, dei lanciatori di softball slowpitch, per prendere la palla battuta da mazze di varia progettazione.
La risposta fornita dalla ricerca è che le mazze in composito danno una maggiore velocità di uscita alla palla, una volta che questa sia stata colpita, quindi per estensione (questo lo deduco io) una maggiore “lunghezza” delle battute.
Non so quantificare questa maggiore efficenza ma ho fatto una prova empirica: usando una di queste mazze al posto del fungo, arrivo più lontano e faccio meno fatica!
» Cos'è?


